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Che cos’è oscillazione verticale nella corsa e come calcolarla

Accanto alla cadenza dei passi durante la corsa e alle altre numerose variabili che è possibile monitorare con i moderni orologi fitness abbiamo scelto di approfondire oggi il parametro dell’oscillazione verticale.

Può essere espressa come valore percentuale oppure come valore assoluto in centimetri ed è senza dubbio una delle più studiate dato il suo notevole impatto sul livello delle prestazione di coloro che hanno scelto come sport la corsa.

Vediamo insieme che cos’è l’oscillazione verticale e perché è importante conoscerla.

 

La definizione corretta di OSCILLAZIONE VERTICALE

Questo parametro ci permette di misurare in centimetri il nostro centro di gravità e il modo in cui si sposta sull’asse verticale quando facciamo un passo.

Tendenzialmente più è alto il valore dell’oscillazione verticale più l’applicazione della forza ad ogni passo compiuto è negativa.

Un ritmo di corsa lento è caratterizzata da una maggiore oscillazione, diversamente ritmi più sostenuti permettono di applicare meglio la forza e quindi hanno un’oscillazione verticale più bassa.

 

Perché è importante conoscere l’oscillazione verticale

Il valore dell’oscillazione verticale ci permette di sapere, in parole molto semplici, quanto rimbalziamo ad ogni passo durante la corsa: tutta l’energia che utilizziamo per andare verso l’alto è tolta all’avanzamento.

Qui è doveroso fare una precisazione.

La corsa di articola in diverse fasi che sono: spinta, volo e appoggio.

Al momento del volo il corpo si proietta in avanti e, per evitare sbilanciamenti, verso l’alto: questo è proprio il momento in cui si verifica l’oscillazione verticale del corpo ed il piede spinge in direzione verticale il nostro corpo.

Velocità e lunghezza del passo hanno una diversa influenza sull’oscillazione verticale.

Avere un’oscillazione verticale molto alta al momento della fase di volo indica una maggiore pressione sugli arti inferiori al momento dell’appoggio.

La corsa in questo caso comporta un forte dispendio in termini di energia e una maggiore probabilità di infortuni a livello di articolazioni, muscoli e tendini.

Basti pensare che anche durante la fase di appoggio ogni piede dovrà sopportare tutto il peso del corpo: questo moltiplicato per i minuti (o le ore) di attività fisica equivale ad esercitare una sollecitazione notevolmente alta.

Ridurre il valore dell’oscillazione verticale è possibile attraverso lo spostamento del baricentro in avanti, non in maniera esagerata ma con una lieve flessione rispetto alla posizione neutra.

Seguendo i nostri consigli e tutte le riflessioni fatte migliorare nettamente lo stile della tua corsa.

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